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Le classi di Nizza spiegate semplici
Cosa sono le 45 classi di Nizza, come funzionano nel deposito di un marchio e come scegliere quelle giuste per la tua attività senza spendere troppo.
Aggiornato il 2026-10-24, 8 min di lettura
Quando depositi un marchio ti chiedono subito per quali prodotti o servizi lo vuoi proteggere. Non puoi rispondere "per tutto": devi indicare delle classi, secondo un sistema internazionale chiamato Classificazione di Nizza. Capire come funziona è il modo migliore per non spendere soldi in classi inutili e, soprattutto, per non lasciare scoperta proprio l'attività che conta. Questa guida spiega la logica del sistema, elenca le 45 classi in forma leggibile e dà qualche criterio pratico per scegliere. Le informazioni hanno carattere generale e non sostituiscono una consulenza specialistica.
Cos'è la Classificazione di Nizza
La Classificazione di Nizza nasce dall'Accordo di Nizza del 1957 ed è amministrata dalla WIPO, l'Organizzazione mondiale della proprietà intellettuale. Viene usata dalla grande maggioranza degli uffici marchi del mondo, inclusi UIBM ed EUIPO. Si compone di 45 classi: le prime 34 raccolgono prodotti, le ultime 11 i servizi. Ogni classe ha un titolo generale e una lista alfabetica di voci che esemplificano cosa vi rientra. La classificazione viene aggiornata periodicamente, perciò è sempre meglio consultare la versione in vigore al momento del deposito.
Il punto da capire subito è che il marchio protegge il nome solo per i prodotti e servizi indicati, e per quelli affini. Lo stesso nome può essere registrato da due aziende diverse in classi lontane senza che nessuna possa impedirlo all'altra. Le classi non sono un dettaglio burocratico: definiscono il perimetro della tua esclusiva.
Classi e "affinità" non sono la stessa cosa
Un errore frequente è pensare che la classe coincida con il confine della protezione. In realtà, nella valutazione del rischio di confusione tra due marchi, gli uffici e i giudici guardano all'affinità tra prodotti e servizi, non al numero di classe. Due prodotti nella stessa classe possono non essere affini (la classe 9 contiene sia gli estintori sia i software), e due prodotti in classi diverse possono esserlo molto (le bevande analcoliche in classe 32 e i succhi di frutta in classe 32 sono vicini, ma anche le birre in classe 32 e i vini in classe 33 sono considerati affini in molti casi).
La classe serve dunque a organizzare la domanda e a calcolare le tasse; la protezione effettiva segue il buon senso del mercato. Questo spiega perché la ricerca di anteriorità va fatta anche nelle classi adiacenti e non solo in quelle che hai scelto. Il Name Check gratuito di NameSapiens tiene conto di questo quando segnala i marchi simili.
Le 45 classi in forma leggibile
Qui sotto trovi ogni classe con una descrizione in linguaggio comune e qualche esempio. Gli esempi sono indicativi: per il deposito usa le voci ufficiali, che trovi in TMclass (EUIPO) o nella banca dati della WIPO.
Prodotti (classi 1–34)
| Classe | In parole semplici | Esempi tipici |
|---|---|---|
| 1 | Prodotti chimici per industria e agricoltura | Fertilizzanti, resine grezze, adesivi industriali |
| 2 | Colori e vernici | Pitture, lacche, coloranti, inchiostri per stampa |
| 3 | Cosmetici e prodotti per la pulizia | Profumi, creme, saponi, detersivi, dentifrici |
| 4 | Oli, combustibili, candele | Lubrificanti, carburanti, cere |
| 5 | Farmaci e prodotti sanitari | Medicinali, integratori alimentari, disinfettanti, alimenti per neonati |
| 6 | Metalli comuni e loro prodotti | Materiali da costruzione in metallo, serrature, cavi non elettrici |
| 7 | Macchine e utensili a motore | Macchine industriali, motori (non per veicoli), elettrodomestici da cucina a motore |
| 8 | Utensili manuali | Coltelli, forbici, posate, attrezzi a mano |
| 9 | Apparecchi scientifici, elettronici, software | Computer, smartphone, app scaricabili, occhiali, estintori |
| 10 | Apparecchi medici | Strumenti chirurgici, protesi, dispositivi medici |
| 11 | Illuminazione, riscaldamento, cottura, sanitari | Lampade, forni, frigoriferi, climatizzatori, rubinetti |
| 12 | Veicoli | Automobili, biciclette, imbarcazioni, parti di veicoli |
| 13 | Armi da fuoco ed esplosivi | Fuochi d'artificio, munizioni |
| 14 | Metalli preziosi e gioielleria | Gioielli, orologi, pietre preziose |
| 15 | Strumenti musicali | Chitarre, pianoforti, accessori |
| 16 | Carta, stampati, cancelleria | Libri, riviste, penne, materiale per ufficio, articoli per artisti |
| 17 | Gomma e plastica semilavorate | Materiali isolanti, tubi flessibili non metallici |
| 18 | Cuoio e articoli da viaggio | Borse, valigie, portafogli, ombrelli, articoli per animali |
| 19 | Materiali da costruzione non metallici | Legname, cemento, vetro da costruzione, piastrelle |
| 20 | Mobili e arredo | Mobili, materassi, specchi, cornici |
| 21 | Utensili per la casa | Pentole, stoviglie, spazzole, articoli in vetro e ceramica |
| 22 | Corde, tende, sacchi | Funi, reti, tende da campeggio, fibre tessili grezze |
| 23 | Filati | Fili per uso tessile |
| 24 | Tessuti e biancheria | Stoffe, lenzuola, tovaglie, asciugamani |
| 25 | Abbigliamento, calzature, cappelleria | Vestiti, scarpe, cappelli |
| 26 | Merceria | Pizzi, bottoni, cerniere, capelli finti |
| 27 | Tappeti e rivestimenti | Moquette, zerbini, carta da parati |
| 28 | Giochi, giocattoli, articoli sportivi | Giochi da tavolo, videogiochi (apparecchi), attrezzature sportive, decorazioni natalizie |
| 29 | Alimenti di origine animale e conservati | Carne, pesce, latticini, oli alimentari, frutta e verdura conservate |
| 30 | Alimenti di origine vegetale lavorati | Caffè, tè, pane, pasta, dolci, gelati, spezie, salse |
| 31 | Prodotti agricoli grezzi e animali vivi | Frutta e verdura fresche, piante, fiori, mangimi |
| 32 | Birre e bevande analcoliche | Acque minerali, succhi, bibite, birra |
| 33 | Bevande alcoliche (escluse le birre) | Vini, liquori, distillati |
| 34 | Tabacco e articoli per fumatori | Sigarette, sigarette elettroniche, accendini |
Servizi (classi 35–45)
| Classe | In parole semplici | Esempi tipici |
|---|---|---|
| 35 | Pubblicità, gestione aziendale, vendita al dettaglio | Agenzie pubblicitarie, consulenza aziendale, servizi di vendita al dettaglio e online, ricerche di mercato |
| 36 | Finanza, assicurazioni, immobiliare | Banche, assicurazioni, agenzie immobiliari, servizi di pagamento |
| 37 | Costruzioni, installazione, riparazione | Imprese edili, idraulici, officine, manutenzione |
| 38 | Telecomunicazioni | Operatori telefonici, fornitori di accesso a internet, streaming (trasmissione) |
| 39 | Trasporto, logistica, viaggi | Corrieri, magazzinaggio, agenzie di viaggio, noleggio veicoli |
| 40 | Trattamento di materiali | Stampa, lavorazioni meccaniche, trattamento rifiuti, sartoria su misura |
| 41 | Formazione, intrattenimento, sport | Scuole, corsi, eventi, palestre, produzione di contenuti, editoria |
| 42 | Servizi scientifici e tecnologici, IT | Sviluppo software, SaaS, hosting, consulenza informatica, ricerca scientifica, design |
| 43 | Ristorazione e alloggio | Ristoranti, bar, hotel, catering |
| 44 | Servizi medici, veterinari, di bellezza, agricoli | Cliniche, dentisti, parrucchieri, centri estetici, giardinaggio |
| 45 | Servizi legali, di sicurezza, personali e sociali | Studi legali, vigilanza, agenzie matrimoniali, servizi funebri, licenze di proprietà intellettuale |
I casi che confondono di più
Software e app. Il software scaricabile è un prodotto (classe 9); il software offerto come servizio in cloud, lo sviluppo e la manutenzione software sono servizi (classe 42). Una startup SaaS che offre anche un'app mobile dovrebbe valutare entrambe. Se poi il software serve a erogare un servizio specifico (una piattaforma di prenotazione viaggi, un'app di home banking), spesso conviene coprire anche la classe di quel servizio (39, 36).
E-commerce. Chi vende prodotti di terzi online fa un servizio di vendita al dettaglio, classe 35. Chi vende prodotti a proprio marchio deve coprire anche le classi dei prodotti (per esempio 25 per l'abbigliamento). Un negozio online di abbigliamento a marchio proprio tipicamente copre 25 e 35.
Ristorazione e prodotti alimentari. Il ristorante è in classe 43; se vendi anche la tua salsa in bottiglia, quella è in classe 30. Il franchising di un format di ristorazione tocca anche la 35.
Formazione e contenuti. Corsi, eventi e pubblicazioni online rientrano nella 41; i libri cartacei nella 16; i contenuti scaricabili (ebook, podcast) nella 9.
Consulenza. La consulenza aziendale e di marketing è in 35; quella informatica in 42; quella legale in 45; quella finanziaria in 36. Un consulente "a tutto campo" deve scegliere con onestà dove sta il cuore della sua attività.
Come scegliere senza sbagliare
- Parti da ciò che fatturi oggi. Elenca prodotti e servizi che generano ricavi e trova la loro classe.
- Aggiungi i prossimi tre-cinque anni. Se il piano prevede una nuova linea, coprila subito: dopo il deposito non si aggiungono classi, si fa una nuova domanda con data successiva.
- Valuta le classi complementari. Quelle dove un concorrente potrebbe usare il tuo nome creando confusione (per un brand di cosmetici, la classe 44 dei servizi di bellezza).
- Non esagerare. Ogni classe costa, e il marchio non usato per cinque anni consecutivi in una classe rischia la decadenza per quella classe. Chi registra dieci classi "per prudenza" paga di più e si espone a contestazioni.
- Scrivi bene la lista. Puoi usare il titolo della classe, ma spesso è meglio una lista precisa dei prodotti e servizi reali: in sede di opposizione, una specificazione chiara aiuta a dimostrare l'uso e a delimitare la protezione.
Dove trovare le voci ufficiali
- La Classificazione di Nizza sul sito WIPO, con le liste alfabetiche aggiornate.
- TMclass, lo strumento dell'EUIPO che permette di cercare un termine e scoprire in quale classe ricade e se è accettato dagli uffici.
- Le indicazioni dell'UIBM per il deposito nazionale.
Scegliere le classi è una decisione strategica travestita da modulo. Fatta bene, ti permette di difendere il nome dove conta davvero; fatta male, ti lascia con un marchio che protegge il prodotto sbagliato.
Domande frequenti
- Quante sono le classi di Nizza?
- Sono 45: le classi da 1 a 34 riguardano i prodotti, quelle da 35 a 45 i servizi. La classificazione è gestita dalla WIPO e viene aggiornata periodicamente.
- Devo registrare il marchio in tutte le classi per proteggerlo?
- No, e non sarebbe una buona idea: ogni classe costa e un marchio non usato per cinque anni in una classe può decadere per quella classe. Copri i prodotti e servizi reali e quelli pianificati a breve.
- Il software è in classe 9 o in classe 42?
- Dipende da come lo offri. Il software scaricabile o su supporto è un prodotto di classe 9; il software fornito come servizio online (SaaS), la progettazione e lo sviluppo software sono servizi di classe 42. Molte aziende tech coprono entrambe.
- Vendo online: quale classe mi serve?
- I servizi di vendita al dettaglio, anche online, rientrano nella classe 35. Se vendi prodotti a tuo marchio, devi coprire anche le classi dei prodotti stessi.
- Posso aggiungere una classe dopo il deposito?
- No. Dopo il deposito la lista di prodotti e servizi può solo essere ridotta. Per aggiungere una classe serve una nuova domanda, con una nuova data di deposito.
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